…soltanto in silenzio si può udire la voce della verità…” (Bhagavad Gita).

Il respiro dell’ape ronzante (brahamari) è una tecnica avanzata di pranayama (va praticata con cautela da chi è già pratico di kapalabhati e nadi shodnanam) che riduce fortemente ansia, depressione e stress. Infatti l’allungamento dell’espirazione rispetto all’inspirazione riduce lo stimolo di “reazione e fuga” (tipico delle manifestazioni a carattere ansioso) e mantiene un livello di anidride carbonica nel sangue che aiuta il rilassamento.

Nel rispetto della tradizione yogica se ci si concentra sul rumore prodotto nella cavità nasale durante la pratica di brahamari,  i pensieri scompaiono, il sistema nervoso si rilassa e la mente diventa tranquilla e calma. Il modo migliore insomma per finire una giornata stressante con una pratica che può essere considerata come una dolce transizione verso la meditazione.

LA PRATICA.

Siediti in una posizione confortevole, inizia facendo qualche respiro naturale e  poi chiudi gli occhi. Respira col diaframma attraverso la narici emettendo un ronzio del tono della tua voce, premendo la parte posteriore della lingua contro il palato, evitando di premere troppo strettamente altrimenti l’aria non passa e nessun rumore (fondamentale invece è emettere il ronzio) verrà emesso. Il respiro brahamari dovrebbe essere percepito come una vibrazione della fossa nasale.

All’inizio della pratica il rumore viene emesso solo all’atto della espirazione, consentendo alla lingua e alla gola di rilassarsi normalmente. Il suono del rumore che viene emesso, assomiglia a quello della lettera M. Il suono va sostenuto fino a quando non si deve di nuovo inalare.

Si può praticare fino a quando non si comincia a sentire fastidio.

PICCOLI CONSIGLI. 

Occorre praticare brahamari a stomaco vuoto per due o tre minuti al giorno, gradualmente fino ad arrivare a cinque minuti, fino a che si troverà la pratica confortevole e piacevole. Se senti che stai andando in iperventilazione con  sintomi come vertigini e formicolìo, oppure senti uno stato di agitazione generale, interrompi immediatamente per tutto il giorno.

Per ottenere il massimo beneficio da questa tecnica di pranayama, siedi tranquillamente con gli occhi chiusi.

I BENEFICI A LIVELLO SPIRITUALE.

Brahamari ha un effetto diretto sul vishuddha chakra situato nella zona della gola. Stimola inoltre il talu chakra (situato nella zona del cervello). A livello tantrico stimola le ghiandole pineale e pituitaria che controllano la biochimica del corpo.

Brahamari ha un effetto benefico e profondo sia sul corpo che sulla mente.