Le motivazioni che mi hanno spinto a scrivere questo articolo sullo Yin Yoga sono le stesse che mi hanno indotto ad inserirlo regolarmente nelle mie lezioni yoga (e anche nella mia pratica personale) ottenendo l’apprezzamento degli allievi che ne traggono grande beneficio, sia fisico che interiore.

Ho scoperto lo Yin Yoga a Gropparello, in provincia di Piacenza in occasione del corso organizzato dalla mia maestra Alexandra Van Oosterum, nel quale venivano proposte le lezioni di Betty de Regt (insegnante certificata Yin Yoga).

In quei giorni di fine agosto il libro di Bernie Clark, The Complete Guide to Yin Yoga, passava di mano in mano tra i praticanti.

Lo Yin Yoga affonda le proprie radici in Cina ed in India (come derivazione statica dell’Hatha Yoga) e le sensazioni che lascia dopo una sessione ben calibrata, sono veramente piacevoli ed emotivamente apprezzabili.

LE RADICI DELLO YIN YOGA.

Lo Yin Yoga è basato sul concetto taoista dello yin e dello yang che nella natura rappresentano i principi opposti e complementari (es. notte/giorno, caldo/freddo, bianco/nero; statico/dinamico)

A livello corporeo i tessuti connettivi relativamente rigidi (tendini, legamenti, fascia) sono yin, mentre i muscoli e il sangue (più mobili e flessibili) sono yang.

Una lezione tipo di Yin Yoga consiste in una serie di posizioni tenute sul pavimento che sono di allungamento e distensione e che principalmente lavorano sulla parte bassa del corpo: le anche, la pelvi, l’interno coscia, la parte bassa della spina dorsale.

Queste zone del corpo sono particolarmente ricche di tessuti connettivi. La asanas vengono tenute per un periodo che va dai 3 ai 5 minuti. A volte si va anche oltre a questa soglia di minutaggio.

LO YIN YOGA A CHI SI RIVOLGE?

Lo Yin Yoga è particolarmente indicato se si è stanchi, oppure troppo stimolati oppure quando il flusso di energia è troppo irregolare, quando la mente è troppo attiva, se si desidera aumentare l’energia, oppure se si sente di averne troppa.

Viviamo in un mondo in cui siamo bombardati di stimoli ventiquattr’ore al giorno. Pensiamo ai computer, ai telefoni, ai cellulari: la mente è costantemente bombardata dal flusso di informazioni che questi oggetti ci lanciano. Sia che siano informazioni buone oppure notizie-immondizia, la mente necessita di un certo lasso di tempo per elaborarle.

La mente si abitua a quella determinata mole di informazioni e inizia a creare nuovi stimoli se solo proviamo a fermarci. Finiamo  per navigare in internet “col pilota automatico” sulla base di stimoli indotti dalla mente (a volte privi di reale interesse per la nostra evoluzione) che vanno a colmare quei “vuoti mentali” che invece dovrebbero rimanere tali per consentire alla mente di fermarsi e lasciare semplicemente che le cose accadano.

Lo Yin Yoga è un tipo di yoga decisamente più “statico” rispetto all’Hata Yoga oppure al Vinyasa Yoga, e va a bilanciare forme più dinamiche di yoga, in cui comunque la mente non cessa quasi mai di essere attiva anche durante la pratica.

LO YIN YOGA E IL CORPO

Lo Yin Yoga lavora sui tessuti yin, altrimenti noti come tessuti connettivi. Il tessuto connettivo per sua natura risponde meglio ad un lento e costante carico. Le asanas dello Yin Yoga vengono mantenute in forma statica per 3/5 minuti. Se si allungano i tessuti connettivi mantenendo un’asana di Yin Yoga per 5 minuti, il corpo risponderà rendendoli più lunghi e più forti, che è proprio l’obiettivo che si prefigge questo tipo di yoga.

Il principio base su cui si fonda l’Yin Yoga è semplicemente questo: “stressare” il tessuto connettivo in maniera tale che il corpo risponda a questa azione rafforzandolo. Sono molte le asanas dello Yin Yoga che stimolano e rimuovono i blocchi nei meridiani miofasciali del corpo, bilanciando sia gli organi interni che tutto il sistema connettivo e miofasciale (la miofascia risponde ad una visione olistica in cui  i muscoli, i legamenti, i tessuti formano parte di una “rete”che fa parte della Matrice Extra Cellulare).

LO YIN YOGA E LA MENTE

Lo Yin Yoga lavorando sul mantenimento della posizione per un certo periodo di tempo (dai 3 ai 5 minuti) crea quegli “spazi” che consentono alle emozioni di emergere (ad esempio emozioni di ansietà, di felicità di felicità, tristezza o noia.). Praticamente tutto ciò che durante la vita a livello emotivo non facciamo emergere tenendolo represso.

Normalmente durante la sessione di Yin Yoga l’insegnante incoraggia gli allievi a far emergere quelle emozioni dal profondo, ma a non identificarsi con esse e ad osservare tutto ciò che emerge nello “spazio” che viene creato con l’asana mantenuta nel tempo nella più assoluta immobilità.

Spesso non abbiamo idea di quanta energia occorra al corpo umano per contenere tutto ciò che teniamo represso a livello emotivo!

Nello Yin Yoga si impara ad osservare le pure emozioni, senza farsi coinvolgere dalla loro origine, quale che sia (ad esempio “perchè siamo fatti in un modo anzichè in un altro”…. e “di chi è la colpa se sono così…”).

Solo osservando queste sensazioni fisiche senza dare peso alla loro origine, si permette alle emozioni (spesso inconsce) di emergere, ripulendo la mente e lavorando attraverso i blocchi che queste emozioni represse hanno causato nel corpo.

PRINCIPI DA TENERE IN MENTE QUANDO PRATICHIAMO:

  1. trova il tuo approccio personale: muoviti lentamente nella posizione, non forzare “al massimo” e non tentare allungamenti ulteriori quando arrivi alla tua propria “soglia del dolore”;
  2. rilassati : consapevolmente prova a lasciarti andare nella posizione, senza spingerti o spostarti troppo in avanti;
  3. mantieni la posizione: inizia con un minutaggio di due minuti per poi arrivare gradualmente a cinque minuti.

I VANTAGGI DELLO YIN YOGA:

  1. calma e bilancia la mente e il corpo;
  2. migliora la circolazione;
  3. migliora la flessibilità
  4. migliora la mobilità dei legamenti;
  5. crea un giusto bilanciamento degli organi interni;
  6. migliora il flusso del chi o del prana attraverso la stimolazione dei meridiani.