Dimmi il tuo dosha e ti dirò chi sei. Secondo l’Ayurveda (la medicina tradizionale indiana) i tre doshas sono formati dalla combinazione dei cinque grandi elementi (etere, aria, fuoco, acqua e terra) che combinandosi tra di loro a loro volta danno vita alla costituzione dell’individuo (unico e speciale).

Le tre qualità sono Vatha, Pitta e Kapha.

Lo stato di salute ideale viene raggiunto dall’individuo quando c’è equilibrio tra queste tre funzioni.

I doshas agiscono come una “strategia di sopravvivenza” che ci dice come stiamo usando l’energia quando siamo messi alla prova. E’ importante dire che tutti e tre i doshas sono presenti nel corpo, seppur in diverse proporzioni.

Conoscere l’appartenenza ad uno dei tre doshas ci permette sia di adottare una dieta appropriata sia per mantenerci in forma sia per evitare di ammalarci.

In sintesi:

  1. VATA (ape) è leggero, freddo, instabile, secco e mobile. Vata è il principio del movimento e dell’attivazione. Controlla tutte le funzioni del sistema nervoso e del sistema respiratorio e circolatorio, dell’apparato locomotore e degli organi escretori. In una situazione di squilibrio i Vatha possono avere la pelle secca o soffrire di gonfiore e costipazione, rivelando che nel loro corpo manca la dose sufficiente di fluidi per digerire correttamente il cibo. Tendono a soffrire il freddo.

Per ridurre Vata: oliare il corpo con olio di sesamo e oli essenziali. Non mangiare da soli. I colori per la meditazione sono: giallo, arancio e rosso (evitare i colori scuri). Praticare yoga dà calma e stabilità, ma non deve essere troppo dinamico (consiglio l’Yin Yoga oltre al Tchai Chi Chuan). Consigliato il nuoto.

2) PITTA (tigre) è caldo, leggero, acuto e leggermente maleodorante. Rappresenta il principio della digestione, del metabolismo, della trasformazione e della produzione di energia e calore. Attraverso il meccanismo della regolazione ormonale controlla le funzioni digestive e metaboliche. In una situazione di squilibrio i Pitta possono soffrire di eruzioni cutanee, febbre, infiammazioni o allergie.

Per ridurre Pitta: depurare il fegato usando succo di limone, un cucchiaio di olio di oliva, una mela tagliata a dadini, mescolare e bere al posto della prima colazione. Sono adatti sport competitivi di gruppo che richiedono spirito di squadra e il trekking. I colori della meditazione sono il blu e il verde. Fare con moderazione bagni di sole e sauna.

3) KAPHA (elefante) è pesante, stabile, unto e lento. Mediante il controllo delle funzioni immunitarie preserva l’integrità dell’organismo. Presiede e governa l’equilibrio dei fluidi e promuove la crescita bilanciata del corpo. In una situazione di squilibrio i Kapha possono avere muco nel naso, metabolismo lento, la pelle grassa o la digestione lenta.

Per ridurre Kapha: digiunare una volta alla settimana per 24 ore. I colori per la meditazione sono: giallo, marrone e rosso. Stimolare la sudorazione con bagni e sauna.

RIEQUILIBRARE I DOSHA

Il tipo Vata è costantemente in movimento ed ha necessità di ricostruire i liquidi, massaggiare il corpo, mangiare più grassi e più olio. I Vatha traggono giovamento dal rallentare i ritmi di vita.

Invece le persone Pitta beneficiano di “staccare” a livello mentale e traggono beneficio dall’evitare i cibi piccanti e il caffè privilegiando cibi più amari e dolci.

I tipi Kapha hanno invece la necessità di “scuotersi” al livello fisico. Devono evitare il grano, i latticini lo zucchero privilegiando cibi amari e piccanti.

FLUTTUAZIONE DEI DOSHA

Oltre a riconoscere che non possiamo essere ordinatamente divisi in categorie e che tutti abbiamo in noi presenti elementi di tutti e tre i doshas, possiamo dire che nel corso della vita il nostro dosha di appartenenza può cambiare.

Quindi è importante per non dire fondamentale, focalizzare la nostra attenzione sul momento che stiamo vivendo, sulla fase che stiamo attraversando, così da provare a riequilibrare i nostri doshas secondo i principi dell’Ayurveda.