La pratica regolare di Virabhadrasana I e II aumenta la flessibilità nei fianchi, rafforza e tonifica le gambe, le caviglie ed i piedi.

Virabhadrasana I e II migliorano tutte le asanas che si devono fare in piedi oltre all’apertura delle anche.

Nei Guerrieri realizziamo una torsione della colonna vertebrale, mentre l’apertura delle spalle e laterale del corpo aiutano i piegamenti all’indietro.

I Guerrieri sono asanas complesse che richiedono molta attenzione riguardo tutti gli allineamenti da effettuare.

Essi simboleggiano la nostra capacità interiore di superare sia l’ego che l’ignoranza (che negli Yoga Sutra di Patanjali è considerata la causa primaria di dukkha ovvero di dolore, sofferenza).

Le Posizioni del Guerriero (I e II) ci sfidano e ci mettono a dura prova (anche a livello di respiro), ma portano con sè forza, attenzione, coraggio e fiducia.

Consigli per la corretta esecuzione:

  1. siccome i fianchi devono essere allineati, mettici le mani sopra e aggiusta eventualmente la posizione;
  2. allunga il coccige verso il basso e solleva il pube verso l’ombelico (questo suggerimento è molto importante perchè si tende ad inclinare naturalmente il bacino in avanti);
  3. la gamba posteriore deve spingere e deve essere attiva (tutto ciò rende stabile l’asana) e ricorda di non contrarre il collo;

I Guerrieri richiedono molta forza e stabilità, ma anche flessibilità nei fianchi e nella parte superiore del corpo.

Questo ci insegna uno dei principi fondamentali dello yoga asana, ovvero l’equilibrio dello sthira e del sukha, comodità e stabilità nell’asana.

I Guerrieri rafforzano le caviglie e i polpacci, allungano la parte frontale del corpo, migliorano la resistenza sia fisica che mentale, oltre che migliorare l’equilibrio e la coordinazione.

Aprono il torace e migliorano conseguentemente la respirazione.