Parliamo di hathayoga: tanto popolare quanto profondo.

L’hathayoga rappresenta la chiave di accesso a tutte quelle pratiche che possono trasformare l’uomo e contribuire ad espanderne le potenzialità. Il termine sanscrito hatha può essere interpretato in due modi.

Da un lato hatha significa “violento, forzato”, dall’altro può essere considerato come la fusione di ha (sole) e tha (luna). Questi rappresentano i due caratteri energetici principali chiamati Nadi che lo yoga cerca di equilibrare (Pingala il canale solare, Ida il canale lunare).

Da questa duplice interpretazione discende che le pratiche dell’hathayoga sono realizzabili solo da pochi (Marilia Albanese, Lo Yoga, Xenia, 1998) ed hanno come scopo ultimo l’unificazione e il superamento delle polarità, attraverso le tecniche di respirazione (pranayama) in cui il respiro passa dalla narice destra (solare) a quella sinistra (lunare) e viceversa fino all’unificazione e alla sospensione di inspiro ed espiro (prana ed apana).

L’hathayoga che in Occidente viene considerato come il tipo di yoga più popolare in quanto a diffusione tra i praticanti, si fonda su una serie di pratiche rivolte a riattivare e potenziare quel mondo energetico nascosto nel corpo che viene ignorato dai più.

I testi su cui si basa l’hathayoga (su tutti gli Yoga Sutra di Patanjali e gli Hatha Yoga Pradipika di Svatmarama) insistono molto sulle tecniche in grado di realizzare una modificazione dell’aspetto psicofisico dell’individuo, che lo faccia rinascere sul piano della coscienza divina (elevandolo dalla situazione di miseria in cui si trova).

E’ antichissima la convinzione che il dominio sul corpo potesse condurre all’acquisizione di particolari poteri. Ogni forma dell’essere costituisce una polarizzazione della Shakti, l’energia divina in perenne trasformazione presente nel corpo umano anche se in forma latente.

LO SPIRITO

Shiva (la pura Coscienza incondizionata e trascendente, il Signore dello Yoga) e Shakti (il principio  universale di energia, potenza e creatività) simboleggiano le polarità opposte, i due principi opposti ed eterni: il Maschile ed il Femminile che attraverso la loro unione danno vita all’intera manifestazione generata dall’energia prodotta dalla loro unione (fonte di beatitudine, prodotto della gioia e del piacere).

Ogni donna che si identificherà con Shakti oltre ad assimilarne gli attributi fisici, inizierà a manifestare un’energia splendida e irresistibile.

IL CORPO

Sia negli Yoga Sutra che negli Hatha Yoga Pradipika vi sono intere sezioni dedicate alla pulizia del corpo secondo norme di carattere generale, ma ve ne sono altre legate a pratiche più dettagliate come la pulizia della lingua (con raschietti di vario materiale), il lavaggio delle vie nasali e la purificazione degli occhi (ottenuta fissando un oggetto senza abbassare le palpebre) sino ad arrivare ad interventi sugli organi interni (come ad esempio la respirazione addominale affrettata e il movimento rotatorio dell’addome).

Un ruolo centrale lo gioca anche la dieta corretta da seguire secondo i principi dettati dall’Ayurveda, prestando molta attenzione anche al mondo esterno che circonda lo yogi.