In una spada affilata come un rasoio

il filo non dura a lungo.

Quando oro e giada

riempiono le tue stanze

è impossibile tenerli al sicuro”.

Lao Tzu, Discorsi del Tao-Te-Ching.

***

Un giorno un discepolo di Lao Tzu venne nominato giudice.

Il primo caso che dovette esaminare era quello di un uomo che aveva confessato di avere rubato. Un caso lampante.

Il ladro aveva confessato e la refurtiva era stata restituita al derubato.

Non tutto andò però come la logica dell’evidenza prevedeva.

Il discepolo di Lao-Tzu condannò a sei mesi di prigione sia il ladro che il derubato.

Quest’ultimo un uomo molto ricco alla lettura della sentenza era incredulo.

Cos’era questa follia?

Il discepolo di Lao-Tzu disse: “Se debbo risalire alla radice delle cose tu hai indotto quell’uomo a rubare. Hai accumulato troppo, senza alcun ritegno. Il villaggio è pieno di gente che muore di fame e tu hai dato vita al furto, oltrepassando ogni limite.

Hai pensato solo ad arricchirti. Quell’uomo che ti ha derubato in verità è una vittima!

Finchè ci sarà gente come te non ci potrà che essere gente che deruba il prossimo per poter sopravvivere”.

Nessuno gli diede retta.

L’Imperatore pensò:”Se quest’uomo va alla radice delle cose un giorno o l’altro arriverà a me. Lo rimuoverò immediatamente!”.

E così fece.

***

Resta in equilibrio. Non esagerare. Troppa povertà è male e troppa ricchezza è male. Non eccedere, non strafare e la vita resta fluida. La vita è morale”.

(Osho, Fra le rive del nulla, Mediterranee).