La sesta asana di Surya Namaskara (Saluto al sole) è il Cane a Testa in Giù.

Ecco un elenco di consigli per la corretta esecuzione con particolare attenzione alla posizione delle mani ed ai corretti allineamenti:

– il palmo delle mani deve essere poggiato a terra completamente aperto e le dita della mano devono essere ben distese;

– la base del dito indice deve essere ben radicata a terra in maniera tale da bilanciare la pressione che viene effettuata sui polsi. Quest’azione di radicamento deve iniziare dalla parte superiore delle braccia curando il naturale allungamento dei polsi delle braccia e delle spalle;

– il dito medio della mano destra deve essere allineato con quello della sinistra;

  • le dita della mano devono essere ben aperte con i pollici collocati a ⅔ della distanza dagli indici (in maniera tale da proteggere i legamenti presenti tra la base del pollice e il dito indice);
  • il dito medio della mano dev’essere in parallelo ed linea con le spalle.

L’ ALLINEAMENTO DEI POLSI E’ UNO DEI SEGRETI.

L’allineamento dei polsi con le spalle consente la corretta rotazione esterna delle spalle, capace di attivare l’allungamento del muscolo sottoscapolare e infraspinato (due dei quattro principali rotatori della cuffia muscolare), e di stabilizzare l’articolazione della spalla, avvicinando le scapole alle costole posteriori, e di creare più spazio attraverso la parte superiore della schiena rilassando al contempo il collo.

LA POSIZIONE.

Al momento di entrare in Ardho Mukha Svanasana le scapole devono essere completamente protratte.

Nello stesso momento in cui il peso del corpo spinge in avanti partendo dalla base del pollice della mano verso la base delle dita indice e medio, le scapole devono ruotare all’indietro.

La testa gradualmente cade tra le braccia completando la definizione della posizione di Cane a Testa in Giù.

Gamba e braccia attive.

Mantenere la posizione per cinque cicli di respiro (in accordo agli insegnamenti del Vinyasa Yoga) dirigendo lo sguardo sulla posizione del pavimento compresa tra i piedi oppure sull’ombelico.

Gradualmente allunga le braccia per consentire agli ischi di rientrare e di allungare e rilassare i muscoli dello psoas, trovando Mulabandha e il canale centrale (Sushumna)