Ieri sono ritornato, non senza nostalgia, a S.Giuliano Milanese per partecipare alla giornata di celebrazione del decennale di Soloyoga, la scuola di formazione insegnanti yoga diretta da Alexandra Van OOsterum presso la quale  mi sono diplomato insegnante 200H nel 2013.

La Scuola ha una propria etica e una propria filosofia yogica ben precisa che si richiamano sostanzialmente alla tradizione dell’Hatha Yoga (anche se è aperta ad ospitare interventi di insegnanti con altri stili) con molta attenzione allo studio  ed al rispetto dell’anatomia dei singoli allievi anche nella fase di formazione degli insegnanti.

Molti gli allievi/allieve/insegnanti presenti al Centro Sociale Eterotopia di S.Giuliano che ha ospitato la festa.

Tre le sessioni di Yoga programmate una più interessante dell’altra.

La prima ha visto Linda Orlandi e Ilaria Zardi a condurre in coppia un insegnamento di un’ora circa di SymphonYoga.

Molte le asanas fatte a coppie mirate ad ottenere il giusto bilanciamento e il corretto allineamento attraverso il contatto con il corpo del compagno di esecuzione dell’asana. Davvero una bella pratica.

Poi si è passati con Luca Lippolis ad una pratica singola chiamata Saamporna Yoga abbastanza dinamica (mi ha ricordato Vinyasa Ashtanga) inframmezzata da esercizi di Pranayama (una delle otto membra dello Yoga descritte da Patanjali).

Con Luca Lippolis le tecniche di respiro come Anuloma Viloma (tecnica di respiro/ritenzione/espiro) sono state illustrate con dovizia di particolari tecnici.

Infine con Caterina Lama (arrivata da Bari per l’occasione) si è fatto Iyengar Yoga con particolare attenzione sugli allineamenti e sulle aperture. Anche questa pratica ha offerto molti spunti di riflessione e di apprendimento.

Dopo la pausa pranzo l’intervento di Simona Santiani su Yoga e Marketing è stata davvero illuminante. Le due scienze (perchè di questo si tratta) non sono in contrasto tra loro come  un paragone superficiale può far pensare.

Siamo nel 2017 in contesto, sociale, culturale ed economico che non è più quello di Krishnamacharya o Iyengar (vale a dire quello della prima metà degli anni Cinquanta).

Questo è un dato di fatto: se ti diplomi e vuoi insegnare devi andare a proporre il tuo progetto a chi può essere interessato attraverso varie forme di comunicazione. E questo (a prescindere che avvenga con un volantino piuttosto che con i social oppure una newsletter) è marketing.

Sostenere il contrario significa non dire la verità (Satya).

Simona ha illustrato bene con le proprie slides come applicare le regole di un marketing etico e rispettoso dello Yoga a chi voglia farsi conoscere come insegnante pubblicizzando i propri corsi e la propria proposta.

Dovendo ritornare a Piacenza al termine dell’intervento sul marketing ho “fatto su i miei ferri” ed ho ripreso la via di casa (Santo Navigatore Sempre Sia Lodato).

Altri interventi di grande interesse si sono succeduti nel pomeriggio e spero di non aver offeso nessuno allontanandomi prima del tempo.

Buon compleanno Soloyoga!