Janushirshasana non è una posizione come le altre.

Nasce dalla combinazione di  Baddha Konasana e Paschimottanasana (Ashtanga Yoga, Practice and Philosophy, Gregor Maehle, New World Library).

COME ESEGUIRLA.

  1. Da Dandasana in un’inalazione piega il ginocchio sinistro e portalo verso l’inguine creando un angolo di 90° tra i due femori. Quest’azione è chiamata adduzione (flessione dell’anca e rotazione laterale del femore) è svolta principalmente dal muscolo detto sartorio;
  2. punta e rovescia il piede sinistro aiutando così la successiva rotazione mediale del femore;
  3. porta il piede sinistro verso l’inguine destro (i principianti possono avere qualche difficoltà a trovare la completa estensione dei quadricipiti agevolata da Paschimottanasana);
  4. allungati, riducendo al minimo la frizione dell’articolazione del ginocchio, verso la gamba destra cercando di afferrare il piede destro, la coscia sinistra inizia il contro-movimento allungandosi in avanti (rotazione mediale);
  5. se possibile la mano destra afferra il polso sinistro;
  6. in un’inalazione solleva il cuore e porta le spalle verso il piede destro;
  7. allungati attraverso l’asse frontale del corpo;
  8. le scapole scorrono verso il basso e gli ischi affondano a terra.