PRATICA YOGA : L’IMPORTANZA DEL QUI E ORA

L’insegnamento dello yoga delle origini inizia con una frase semplice quanto immediata: “Atha yoganusasanam” scrive Patanjali negli Yoga Sutra (considerato come il fondamento della psicologia dello yoga), che può essere tradotto come “nel momento presente inizia l’insegnamento dello yoga”.

Gli Yoga Sutra (196 aforismi risalenti al terzo secolo avanti Cristo) non sono un testo di filosofia o di metafisica applicata allo yoga, non ci offrono nessun commento su cosa ci aspetta dopo la morte.

Lo Yoga inizia nel momento presente.

Lo Yoga è il momento presente.

In maniera più concisa potremmo tradurre la frase di apertura degli Yoga Sutra con “lo Yoga inizia ora”. Gli insegnamenti dello yoga ci dirigono verso il momento presente, in quanto il futuro è invisibile e il passato non è più raggiungibile.

La mente è distratta per natura e tende a fantasticare, difficilmente si posiziona “nel momento”, elaborando continuamente concezioni e preferenze, così che difficilmente riusciamo a fare esperienza di ciò che ci sta accadendo, reagendo alla vita con una serie “di mi piace” oppure “non mi piace”, che ci fanno da filtro negativo per una visione chiara delle cose.

Negli Yoga Sutra (che vedono lo yoga come una pratica psicologica) Patanjali descrive il percorso dello yoga con due primi passi:

1)la pratica (abhyasa);

2) il lasciare andare o il distaccarsi (vairagya).

Il fatto di prestare attenzione alle attività legate al corpo, alla parola e alla mente (abhyasa), il lasciare andare (vairagya) le cattive abitudini, ci offre un punto di partenza chiaro per la nostra pratica, senza il quale potremmo rischiare concretamente di perderci in una serie di movimenti del tutto inconsapevoli e senza alcuno scopo.

Una postura meravigliosa, un’asana tecnicamente ineccepibile non garantiscono nè l’apertura del cuore, nè lo sviluppo dell’intuizione spirituale.