A costo di sembrare monotono sono solito dire alle mie allieve/allievi di potenziare, compatibilmente coi propri impegni quotidiani di lavoro e famiglia, gli effetti della della sessione di yoga settimanale, facendo yoga a casa propria.

Basta uno spazio di due metri per due, luci basse, una coperta (oppure un tappetino) e soprattutto televisione, cellulari, smartphone e tablets vari spenti per almeno 15/20 minuti.

La parola d’ordine è: dis-connettersi e riconnettersi al proprio sè interiore.

Se praticato regolarmente il lo Yoga può aiutarci davvero nel combattere, attenuandoli, gli effetti dello stress cronico.

Gli effetti dello stress hanno raggiunto proporzioni immense nelle nostre vite e i disagi che questo comporta, sono diventati argomento di specializzazione della medicina.

A volte gli effetti dello stress compaiono durante momenti della vita particolarmente importanti: il matrimonio, la nascita di un figlio, un nuovo lavoro, la morte di una persona amata.

A volte sono le piccole cose che invece innescano la reazione a catena di tutta la miriade di responsabilità che derivano dal lavoro o dalla famiglia.

Indipendentemente dall’elemento scatenante lo stress è spesso accompagnato da una o più emozioni negative: impazienza, frustrazione, mal di testa, indigestione.

Una cosa è certa: maggiore è lo stress che subiamo, maggiori sono gli effetti che si combinano tra loro in un mix che se diventa cronico può condurre ad una serie di disagi fisici.

Lo stress inizia con un risposta fisica a ciò che il tuo corpo-mente percepisce come una minaccia. Per i nostri antenati questa minaccia poteva tradursi nell’aggressione portata da un animale feroce e affamato. Per noi può essere rappresentata dalla minaccia di perdere il posto di lavoro, di finire in povertà (e conseguentemente vittime dell’isolamento sociale), dalla fine di una relazione sentimentale o dalla paura di una malattia grave.

L’ANTIDOTO.

L’antidoto allo stress è il rilassamento che vuol dire riposarsi profondamente. Lo Yoga aiuta ad attenuare gli effetti dello stress mediante alcune sequenze mirate alla mobilizzazione della spina dorsale.

In particolare le posizioni a testa in giù aiutano a riportare il sangue nella parte superiore del corpo dopo che una giornata passata in ufficio (o seduti) ha portato ad un accumulo di sangue negli arti inferiori.

Lo Yoga stimola e massaggia gli organi interni e ci insegna come il corpo sia impregnato di quell’energia chiamata Prana (energia maschile che risiede sopra il diaframma e controlla sia la respirazione che il battito cardiaco).

Apana è invece l’energia femminile che risiede sotto il diaframma e controlla le funzioni degli organi addominali.

Una sequenza di asanas (posizioni) dedicate bilanciano questi due aspetti energetici in maniera tale che il praticante non sia mai sovrastimolato oppure esaurito.