E’ di fondamentale importanza comprendere come dietro ad ogni posizione nello Yoga esista un principio ben preciso. Se non lo conosciamo o non lo capiamo non potremo eseguire la posizione correttamente. Un insegnante che rispetta le posizioni classiche può insegnare agli allievi a capire che cosa ci sia dietro la posizione che stanno eseguendo.

Bisognerebbe sempre chiedersi:

 – Qual’è lo scopo dell’asana? 

  – Che cosa significa? 

 – Che cosa ci richiede questa posizione?

Ad esempio la Posizione della Pinza (Paschimottanasana) è una posizione in cui ci si siede a gambe unite e ci si afferra i piedi con le mani portando la testa in avanti verso gli stinchi. Paschimottanasana significa letteralmente “stiramento dell’occidente”, poichè in India i praticanti si rivolgono ad oriente (est) e quindi la schiena è rivolta ad occidente. Secondo il grande maestro Desikachar (Il cuore dello Yoga, Ubaldini e Castoldi, pag.21) lo scopo di questa asana è quello di facilitare il respiro nella schiena. Quindi quando pratichiamo questa posizione dobbiamo portare la consapevolezza sui suoi effetti nella parte posteriore del corpo, non a livello di muscoli oppure a livello epidermico, ma dentro a livello del respiro. Paschimottanasana, se correttamente praticata, fa fluire il respiro nella parte posteriore del corpo. E’necessario non solo tendere i tessuti, ma anche sentire il respiro che scorre lungo la spina dorsale.

COME SI ESEGUE

Swami Satyananda Saraswati ci insegna come seguire correttamente la posizione (Asana, Pranayama, Mudra e Bandha, pag.214):

  1. sedersi sul pavimento con le gambe allungate in avanti, i piedi uniti e le mani sulle ginocchia;
  2. ora rilassa il corpo;
  3. lentamente flettersi in avanti iniziando dalle anche, facendo scivolare le  mani sulle gambe. Si devono afferrare gli alluci con le dita e i pollici. Se questo non è possibile, devono essere afferrati i talloni, le caviglie o qualsiasi parte delle gambe che possa essere raggiunta comodamente;
  4. muoversi in avanti lentamente senza forzare nè strattonare. Mantenere la posizione per alcuni secondi, rilassando la schiena e i muscoli delle gambe permettendo che si allunghino gentilmente;
  5. cercare di toccare con la fronte le ginocchia (questa è la posizione finale).

LA RESPIRAZIONE
Nella posizione di partenza occorre inspirare.

Mentre ci si flette in avanti occorre espirare lentamente.

Nella posizione statica occorre inspirare.

Espirare portando con le braccia il tronco ulteriormente verso le gambe.

DURATA

I principianti dovrebbero tenere la posizione per 1 minuto mentre i praticanti più esperti possono arrivare a mantenere la posizione fino a 5 minuti.

CONSAPEVOLEZZA

La consapevolezza fisica va rivolta all’addome e portata sul rilassamento dei muscoli della schiena e delle gambe oppure sul lento processo del respiro.

A livello spirituale la consapevolezza va portata su Swadhisthana Chakra.

BENEFICI

La Posizione della Pinza allunga i muscoli posteriori delle cosce e aumenta la flessibilità nelle articolazioni dell’anca, tonifica e massaggia l’intera regione addominale e pelvica (incluso il fegato, il pancreas, la milza, il sistema urogenitale, i reni e le ghiandole surrenali). La Posizione della Pinza aiuta a rimuovere il grasso in eccesso e stimola la circolazione verso i nervi e i muscoli lungo la colonna vertebrale.