Grazie allo Yoga Nidra è possibile combattere alcune malattie psicosomatiche come colite e ulcera.

Viviamo in un mondo sempre più stressato e stressante. Non è un luogo comune, ma è un dato di fatto sotto gli occhi di tutti. L’essere umano deve reagire per non soccombere trovando le giuste contromisure. Lo Yoga è una risorsa che può aiutare. 

I disturbi psicosomatici come il colon irritato e la colite ulcerosa sono strettamente connessi all’intestino crasso che diventa infiammato, debole e alla fine ulcerato. Il sintomo più diffuso è la diarrea ricorrente. La causa è soprattutto di tipo psichico scriveva Swami Satyananda Saraswati in Yoga Nidra (Yoga Publications), anche se la patologia è aggravata dai nostri errori a tavola. Questa condizione spesso manifesta in momenti di grande stress e dopo un periodo di terapia medica, passa in remissione. Un esempio in questo senso può essere fornito dalla diarrea dello studente che si risolve non appena la situazione di stress acuto è superata.

Anche frustrazioni sul piano professionale e affettivo possono determinare una reazione psicosomatica di questo tipo.

L’ulcera peptica è invece una condizione di eccessiva secrezione di acidi e di irritazione gastrica che posta all’erosione della mucosa e alla graduale formazione di una dolorosa ulcerazione della parete gastrica o duodenale.

Ansia, stress e una soglia bassa si resistenza alle frustrazioni, aggravano il quadro di soggetti che spesso fanno uso di alcol, sigarette e consumano cibi ricchi e piccanti.

LA PRATICA

(da eseguire con un istruttore o ascoltando un CD con la sua voce registrata)
Si tratta di una pratica molto potente la cui struttura non va modificata, ci sono quindi fasi ben precise da seguire, accompagnati dalla voce guida dell’istruttore.

YOGA NIDRA: le fasi

  • IL SANKALPA: è un intenzione, uno scopo che si dà a questa pratica di rilassamento. Potremmo chiedere a noi stessi di abbandonare qualche abitudine da cui vogliamo liberarci, o chiedere di ottenere le qualità che potrebbero aiutarci a vivere serenamente. E’ come un seme piantato nel terreno fertile del subconscio, e grazie alla pratica costante potrà germogliare e crescere, manifestando nella vostra vita i buoni propositi.Viene formulato all’inizio e alla fine della pratica, e naturalmente, alla fine sara’ “seminato”in un terreno più ricettivo.
  • LA ROTAZIONE DELLA COSCIENZA: una fase in cui la voce guida accompagna l’attenzione dei praticanti in diverse parti del corpo, in un ordine particolare che rispecchia l’ordine presente nella corteccia cerebrale. E’ importante non concentrarsi ma semplicemente lasciar correre l’attenzione nelle diverse parti del corpo nominate, percependole senza pero’ compiere nessun movimento. In questo modo il corpo lascia andare le tensioni e quindi in questa fase il rilassamento diventa molto profondo, a volte fino a farci addormentare, soprattutto le prime volte. Sebbene lo scopo sia riuscire a vivere coscientemente lo stato che precede il sonno, non bisogna preoccuparsi, l’orecchio rimane comunque collegato con l’esterno e se ne trarrà beneficio.
  • RISVEGLIO DI SENSAZIONI OPPOSTE: si cerca di risvegliare il più vividamente possibile delle sensazioni totalmente opposte, come il caldo e il freddo, la leggerezza e la pesantezza, il piacere e il dolore. Questo per armonizzare gli emisferi del cervello, e rilasciare le tensioni emozionali.
  • VISUALIZZAZIONI: è l’ultimo stadio dello Yoga Nidra, le visualizzazioni possono essere esterne o interne al nostro corpo, ma tutte inviano messaggi simbolici al subconscio. Conduce spesso a stati meditativi e anche in questa fase non si deve sforzare la mente, piuttosto lasciare che le immagini appaiano spontaneamente.

 

Ecco il link al rilassamento guidato con la voce della Maestra Gabriella Cella:

https://www.youtube.com/watch?v=-HfVkutWE8g&t=2s