Nel mondo antico la lattuga veniva considerata l’erba dell’equilibrio, del rilassamento delle notti serene.

In queste serate autunnali (soprattutto a cena) non deve mancare il radicchio rosso e la lattuga uniti in una bella e gustosa insalata, oppure in un gustoso sughetto al pesto e mandorle e fusilli come nella foto.

Per i Pitagorici (antichi filosofi e matematici) la lattuga svolgeva una forte funzione cicatrizzante per le ferite dell’anima, oltre a depurare il corpo e grazie alle sue foglie anche il sangue e la mente schiava dell’eccessivo attaccamento.

La lattuga svolge (in quanto ricca di fibre e acqua) un’importante funzione digestiva e anti-ritenzione.

Evita le fermentazioni ed elimina le tossine che si formano nel colon durante il pasto della sera.

Il mix di lattuga e radicchio rosso svolge una funzione disinfiammante della pelle (oltre ad attenuare gli effetti dell’artrosi e dei reumatismi).

La lattuga veniva chiamata “l’erba delle aquile” in quanto svolgeva (allora come ora) un’importante funzione protettiva della vista.

COME VA CONSUMATA.

L’insalata di lattuga e radicchio va consumata prima del pasto e non va associata a latticini, carni e salumi, perchè le fibre e gli antiossidanti della lattuga perdono l’effetto depurativo se vanno a mischiarsi con le proteine animali.

In autunno vanno evitati i latticini in quanto annullano l’effetto anti-age e rinfrescante della lattuga.

Via libera a succhi di melagrana, fichi, cetrioli e centrifugati freschi.

Va consumata con pani di segale e avena, frutta secca (noci, mandorle) e minestre di verdura.